Christian Fogarolli

L’opera The language of flowers è stata eseguita nel 2012 e fa parte di un ampio progetto nato a inizio 2011 dal titolo Lost Identities. Questa ricerca, che prende avvio dallo studio teorico della fotografia criminale di primo Novecento, ha portato Fogarolli verso un’analisi approfondita del patrimonio fotografico-archivistico di diversi ex ospedali psichiatrici italiani con i quali l’artista ha creato delle collaborazioni.

Lo studio del materiale e delle immagini, utilizzati in principio per scopi medici e scientifici, ha evidenziato caratteri e valori estetici più vicini all’arte che alla scienza psichiatrica, mostrando come l’arte sia stata, ed è, continuamente utilizzata per fini scientifici e in diverse discipline.

Il progetto Lost identities è composto da lavori di diversa natura: fotografie realizzate con diverse tecniche, video, installazioni e sculture. Tutte le opere sono state costruite rispettando vincoli archivistici, di privacy e cercando di indagare alcuni aspetti fisici e identitari dei soggetti selezionati in rapporto al concetto e all’idea di anormalità.